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"duri e puri"
?
Quasi tutti gli
interventi di introduzione(Nicoletti, De Battaglia,
Plotegher) hanno ricordato lo "sgarro"
delle candidature alle ultime elezioni, a
dimostrazione che la ferita non è per nulla
rimarginata.
La spiegazione
dell'accaduto ricordata e giustificata da De Battaglia
come prezzo da pagare per la coerenza, non mi ha del
tutto soddisfatto.
La rigidità di Costruire
Comunità ha infatti determinato che La Margherita
abbia fatto un consigliere in più (sbilanciando ancor
più la coalizione verso il centro), e si
è comunque persa l'occasione di
portare nel palazzo "una voce dissonante" .
Non è che non abbia capito il gesto, ma a volte se il
fine è "alto", un po' di pragmatismo non
guasta e questo "non significa" non essere
coerenti. A meno che, ed è questa
la mia domanda, Costruire Comunità non voglia fare
solo (autoescludendosi) politica con la P maiuscola
che non vuole contaminarsi con la realtà e i problemi
di tutti i giorni.
A volte è vero che il fine "può" (
non certo "deve") giustificare i mezzi.
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