Il ruolo di Costruire Comunità: duri e puri?

di Piero Paganini

"duri e puri" ?

Quasi tutti gli interventi di introduzione(Nicoletti, De Battaglia, Plotegher) hanno ricordato lo "sgarro" delle candidature alle ultime elezioni, a dimostrazione che la ferita non è per nulla rimarginata.
La spiegazione dell'accaduto ricordata e giustificata da De Battaglia come prezzo da pagare per la coerenza, non mi ha del tutto soddisfatto.
La rigidità di Costruire Comunità ha infatti determinato che La Margherita abbia fatto un consigliere in più (sbilanciando ancor più la coalizione verso il centro), e si è  comunque  persa l'occasione di portare nel palazzo "una voce dissonante" .
Non è che non abbia capito il gesto, ma a volte se il fine è "alto", un po' di pragmatismo non guasta e questo "non significa" non essere coerenti.    A meno che, ed è questa la mia domanda, Costruire Comunità non voglia fare solo (autoescludendosi) politica con la P maiuscola che non vuole contaminarsi con la realtà e i problemi di tutti i giorni.
A volte è vero che il fine "può" (  non certo "deve") giustificare i mezzi.
 

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