LA NOTIZIA 2004

Simona Peri e Simona Torretta: LIBERE!
La speranza nei generosi
di Vincenzo Passerini

Scrivere, in queste ore, parole di speranza per Simona Pari e Simona Torretta è più rispondere a un bisogno del cuore che della ragione. La ragione si è persa per strada da un pezzo in questa schifosissima guerra. Cosa potremmo chiedere alla ragione dopo che tutta la scienza di questo mondo è finita nel pantano di sabbia e di sangue di una carneficina senza fine?


Maurizio Gretter, il ricordo vent'anni dopo 
Una vita  per le verità negate
L'attualità di una battaglia
E' morto a 32 anni, vent'anni fa. Di  lui don Dante Clauser ha scritto:  "A differenza di me, egli pagò di persona fino in fondo. Per questo, la sala del "Punto d'incontro" che gli amici gli hanno dedicato ha un incancellabile significato. Quando qualcuno dei nostri ospiti mi domanda chi era quel Maurizio del quale in sala è esposta la fotografia, rispondo: "Era uno che vi voleva bene".

Proposta di Costruire Comunità
Buone pratiche possibili nei comuni trentini
Il tema della democrazia e dello sviluppo

Un'iniziativa per rendere vitale il patrimonio di democrazia e di gestione civile, i presidi di garanzia dell'interesse di tutti che sono  sempre stati i comuni trentini


Indirizzi di governo in Trentino
Ricerca e azioni d'oro
di Flavio Santini

La riflessione del presidente di Costruire Comunità sulla necessità di porre come obiettivi della ricerca un diverso modello di sviluppo, più rispettoso dell´ambiente e delle risorse di tutti, più attento alle necessità delle generazioni future.


La crisi dei DS in Trentino
Quando si perde la bussola della politica
di Franco de Battaglia

Non occorre essere di sinistra per rimanere costernati di fronte alla crisi dei DS nel Trentino, latente da tempo, ma esplosa attorno al mini-condono approvato dalla giunta Dellai e ratificato poi dal consiglio provinciale.


Indirizzi di governo in Trentino
Ricerca e azioni d'oro
di Flavio Santini

La riflessione del presidente di Costruire Comunità sulla necessità di porre come obiettivi della ricerca un diverso modello di sviluppo, più rispettoso dell´ambiente e delle risorse di tutti, più attento alle necessità delle generazioni future.


Risorse trentine
Storia dell'energia in Regione
di Mauro Lando
 Lo sfruttamento idroelettrico della risorsa acqua in Trentino dalle prime centrali alla nazionalizzazione. La tecnica, il lavoro, l'ambiente, i rapporti tra le comunità locali e i grandi concessionari dell'industria idroelettrica. Riproponiamo il saggio di Mauro Lando in un momento di scelte importanti per il "pacchetto energia" in Trentino e in Alto Adige.

Contraddizioni trentine
Ulivo a Roma. E a Trento?
di Piergiorgio Cattani

«Faccio fatica a vedere tradotti a livello trentino i principi espressi alla convention . Adesso sembra che, dopo Roma, Dellai sia tornato ulivista. Per parecchio tempo non ho sentito Dellai pronunciare la parola "Ulivo".


Anche in Trentino è possibile
Zero Waste: una strategia per la qualità del  futuro. 
di Maddalena Di Tolla
Zero Waste è una strategia elaborata a livello internazionale da economisti, tecnici (ad esempio chimici e ingegneri), imprese e ecologisti, il suo scopo è ridurre l'impatto ambientale del sistema di produzione, distribuzione e consumo, portandolo tendenzialmente a zero.

Le idee non si fermano
L'assemblea di Costruire Comunità 
Proposte, interventi, commenti

Abbiamo discusso insieme di come costruire futuro dopo l’esperienza dei tre anni trascorsi dall’avvio dell’itinerario di Costruire Comunità. Abbiamo individuato il nostro percorso per il 2004  individuando azioni esemplari, convinti che la politica deve essere anche stile di vita, partecipazione, proposta e fantasia.

Potere e democrazia in Trentino
Giunta Dellai. Un potere che controlla tutto.
di Piergiorgio Cattani

Oggi la Giunta provinciale a Trento è un’istituzione che, in una specie di deserto delle altre istituzioni, controlla tutto: la situazione è imparagonabile al passato dove la giunta provinciale conviveva con un pluralismo istituzionale fatto di realtà indipendenti, di istituti di ricerca, di scuole e ospedali dotati di professionisti e dirigenti che non erano quadri provinciali 

Perché dobbiamo ricordare
Il giorno della memoria in Trentino-Alto Adige
27 gennaio 2004
"Sorgono allora delle domande: perché dobbiamo ricordare?
E che cosa bisogna ricordare?
Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene
anche quando si presenta in forme apparentemente innocue:
quando si pensa che uno straniero,
o un diverso da noi,
è un Nemico, si pongono le premesse
di una catena al cui termine, scrive Levi,
c'e' il Lager, il campo di sterminio."
(Vittorio Foa)


Ricordo di Norberto Bobbio
La buona battaglia anche per il Trentino 
di Walter Micheli
L’Italia civile che Bobbio vedeva così: “un paese ideale, non molto abitato, immune da alcuni vizi tradizionali, e fra loro contrapposti, della vecchia Italia reale (vecchia e sempre nuovissima): prepotenza in alto e servilismo in basso, soperchieria e infingardaggine, astuzia come suprema arte di governo e furberia come povera arte di sopravvivere, il grande intrigo e il piccolo sotterfugio”.
A questa idea d’Italia e di Trentino cercammo nel corso degli anni di fare riferimento, soprattutto nei momenti in cui più difficile era mantenere la rotta e individuare la stella polare.

Il male oscuro della sinistra trentina
La nostra democrazia malata
di Walter Micheli  
La crisi della sinistra trentina  travalica l’interesse, la delusione e la passione di quanti si sentono in qualche modo partecipi  di una storia antica che ha contribuito a formare e forgiare la realtà sociale e politica del Trentino; diventa un questione che coinvolge quanti sono interessati ad una sana pluralità di apporti, di valori e di tradizioni nel formarsi delle decisioni politiche.


Elezioni provinciali 2003
Elezioni in Trentino: un successo per l'Ulivo?
di Piergiorgio Cattani
Nel regime maggioritario e presidenzialista che ha contagiato il Trentino, l’appiattimento ossequiente alle decisioni del Principe è una condizione necessaria per far parte del centro-sinistra. Chi critica apertamente è fuori. Lasciamo al lettore il giudizio se sia questo il modello del nuovo Ulivo

Il quorum mancato sull'inceneritore
Il referendum e gli apprendisti stregoni 
di Walter Micheli
Il male che ci è capitato addosso, questa rapidissima diffusione del morbo del  disimpegno e del “non me ne curo”, abbisogni soprattutto di un profondo, prolungato impegno politico e culturale. Senza di che avremo qualche percentuale in più negli esiti finali, ma la deriva dell’abbandono dell’impegno civile, accelererà la sua corsa.

societaperta.it 2001